
Un professionista antincendio, per essere definito tale, deve essere iscritto al proprio albo professionale di appartenenza ed essere iscritto negli elenchi del Ministero degli Interni istituiti con legge n. 818 del 1984, attuata con DM del 25 Marzo 1985 che ha dettagliato procedure e requisiti necessari per l’iscrizione alle suddette liste.
Come stabilito dal Decreto Ministeriale del 5 Agosto 2011, attuale riferimento normativo per l’iscrizione negli elenchi, per richiedere l’inserimento è necessario essere iscritti all’albo professionale di appartenenza e presentare domanda allegando attestazione di frequenza del corso base di specializzazione di prevenzioni incendi e superamento con esito positivo del relativo esame. È possibile verificare l’iscrizione nelle liste di qualunque tecnico sul sito del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco (link) o sull’Anagrafe Nazionale dei Professionisti Antincendio ANPA (link).
Sono diversi i ruoli e le responsabilità in capo al professionista antincendio. In primis ha le capacità tecniche, decisionali e di valutazione per la redazione di progetti di prevenzione incendi, utili per l’avvio delle attività a maggior rischio individuate dal D.P.R. 151/2011 soggette ai controlli dei Vigili del Fuoco, per le attività normate da RTO (Regola Tecnica Orizzontale) e per le attività con RTV dedicata (Regola Tecnica Verticale). Sono comprese anche le attività esistenti che intendono apportare modifiche o che semplicemente intendono mantenere il proprio CPI, Certificato di Prevenzione Incendi.
In questo ambito rientra un altro compito del professionista antincendio ovvero la redazione della documentazione tecnica necessaria al responsabile dell’attività per interfacciarsi con il comando locale dei Vigili del Fuoco e le autorità competenti per richiedere e ottenere i necessari permessi per l’esercizio della propria attività. Di conseguenza sarà necessario accertare la conformità normativa in materia di prevenzione incendi delle strutture, degli impianti, degli spazi, della gestione dell’esodo, di ogni aspetto legato alle attività esistenti nonché dei progetti redatti ex novo. È anche in grado di valutare e certificare la resistenza al fuoco dei materiali, delle strutture e degli elementi costruttivi.
Il professionista antincendio ha obbligo di aggiornamento dedicato di 40 ore ogni 5 anni. Inoltre, essere iscritti agli elenchi del Ministero degli interni, è una delle condizioni per avere accesso ai corsi per conseguire la qualifica di docente dei corsi di formazione per addetti antincendio. Proprio questa qualifica rientra in uno dei miei prossimi obiettivi personali.
| Fonte: www.vigilifuoco.it |
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| Fonte: www.anagrafeantincendio.it |
