Menu

06 febbraio 2024

Lascia che ti spieghi: leggere un APE

L' APE, attestato di prestazione energetica, è un documento ormai entrato nel linguaggio comune poiché legato alla sfera dell'efficientamento energetico degli edifici. Come suggerisce il nome, serve ad attestare il livello di prestazione energetica del fabbricato (non solo prestazioni termiche ma energia globale dell'edificio) identificandone una classe energetica rappresentata dalla lettera corrispondente (dalla G, più bassa, alla A4 la migliore). Il documento si compone di 5 pagine, ognuna con le informazioni che vedremo di seguito. Capire quello che il documento rappresenta è molto importante, anche perché ci sono casi in cui il documento deve essere redatto per obbligo di legge, tipo compravendita di immobili o locazioni. Non vi piacerebbe capire prima di andare ad abitare in una casa se questa avrà delle bollette stratosferiche o estremamente convenienti? 

Fac-simile pag 1 APE
La prima pagina ha 2 sezioni distinte: la prima riporta i dati identificativi dell'immobile, lo scopo per cui si redige l'APE ed i servizi energetici considerati e rilevati dal tecnico redattore (possiamo definirli i "responsabili" dei consumi); la seconda parte rappresenta un sunto di facile e veloce lettura di tutta l'analisi condotta dal tecnico, che ha avuto come risultato la classe energetica con l'energia globale non rinnovabile consumata annualmente per ogni metro quadro di superficie e le prestazioni offerte dall'edificio in inverno ed in estate.




Fac-simile pag 2 APE
La seconda pagina riporta per prima cosa quali vettori energetici sono utilizzati dagli impianti prima individuati, quanta energia consumano annualmente ed il distinguo al metro quadrato di superficie di energia non rinnovabile e rinnovabile necessaria, insieme alle emissioni prodotte.
Nella seconda sezione il tecnico individua e consiglia degli interventi che potrebbero essere realizzati sull'immobile, che risultato portano in termini di risparmio energetico (e quindi salto di classi) ed in quanto tempo l'investimento viene ammortizzato con il solo risparmio energetico prodotto.



Fac-simile pag 3 APE
Nella terza pagina si evince l'eventuale quantità di energia esportata, quindi energia prodotta dall'edificio (es. pannelli fotovoltaici) ma non utilizzata e quindi ceduta in rete. Segue una tabella di dati di natura prettamente tecnica. Nella parte in basso invece è possibile evincere quali, quanti e di che tipo sono gli impianti che partecipano ai vari servizi presenti nell'edificio individuati nella prima pagina.





A pagina 4 ritroviamo le info del tecnico che ha redatto il documento e come questo è stato elaborato, mentre all'ultima pagina ci sono delle info per meglio comprendere il contenuto dell'APE,  come questo articolo si propone di fare.
Fac-simile pag 4 APE
Fac-simile pag 5 APE

















Solitamente si pensa che vivere in una casa e i dati relativi a questa siano due cose distaccate. Beh non è proprio così: se si conosce quel che si sta leggendo ci si può approcciare in senso critico all'argomento e capire la realtà dei fatti
Riporto un esempio pratico.
Proviamo a leggere le info di questa etichetta. Abbiamo una classe energetica elevata, la migliore, frutto della bassissima quantità di energia NON RINNOVABILE necessaria per i servizi individuati. Poi sulla sinistra vediamo che le prestazioni estive sono nettamente migliori di quelle invernali che invece risultano pessime. Come è possibile risultare così efficienti pur avendo prestazioni scarse? Aggiungo un altro tassello.
Qui si leggono 2 dati interessanti
  • il primo è che viene esportata in rete moltissima energia elettrica perché in surplus
  • il secondo è che viene consumata moltissima energia prodotta da fonti rinnovabili
Tirando le somme capiamo che l'edificio produce grandi quantità di energia, in parte inutilizzata soprattutto d'estate, mentre l'inverno ne viene consumata moltissima (seppur prodotta in loco) per il riscaldamento degli ambienti.

Vi aiuto a fare il punto della situazione: si tratta di un edificio reale in cui ci sono moltissimi pannelli fotovoltaici ed un buon impianto di riscaldamento a pompa di calore elettrica. 
L'involucro, però, è molto disperdente. Viene, per questi motivi, prelevata dalla rete poca energia (che porta a classe energetica elevata), ma una grande quantità di quella prodotta dai pannelli solari viene consumata per mantenere le condizioni di comfort interno, per via della dispersione dall'involucro in inverno. In estate invece i pannelli producono molto di più ma di energia ne serve è poca (non c'è raffrescamento) e quindi viene tutta immessa in rete.

Non è un sistema efficiente seppur risulta in classe energetica elevata.

Per approfondimenti sul tema, lascio il link ad un articolo sul sito Ingenio che ha analizzato una ricerca della Banca d'Italia sul legame tra classe energetica e valore immobiliare degli edifici.

Può sembrare un argomento abbastanza ostico da affrontare, ma basta comprendere i diversi dati presenti nella certificazione, anche in maniera molto selettiva come è stato fatto nell'esempio precedentemente illustrato. Il vostro tecnico di fiducia potrà sicuramente farvi una consulenza per aiutarvi a scegliere, dal punto di vista energetico e non solo, l'immobile migliore da prendere in affitto o acquistare e sarà sicuramente d'accordo sul diffidare dal giudicare l'APE dalla copertina.