Concorso di idee per Piazza Plebiscito a Mottola (TA)
Nel febbraio dello scorso anno il Comune di Mottola, mio paese natale e in cui lavoro, ha bandito un concorso d'idee per la riqualificazione di due punti nevralgici della nostra cittadina: Piazza Plebiscito e la Villa Comunale "Don Tonino Bello".
Piazza Plebiscito
Villa comunale
Grande fu l'entusiasmo per la possibilità di contribuire attivamente a migliorare la propria cittadina ma abbiamo dovuto fare i conti con una spiacevole realtà: la società di ingegneria per cui lavoro, la Giant s.r.l., per come è configurata non avrebbe potuto partecipare.
Ci eravamo già premurati di segnare delle idee interessanti e fatto dei piccoli investimenti per portare avanti la progettazione, quindi decisi di portare avanti almeno il progetto per Piazza Plebiscito fuori dal lavoro, nel tempo libero.
La Piazza: stato di fatto
Come recitava il bando "Per molti anni è stato il cuore della città, ha rappresentato e rappresenta il luogo privilegiato per le manifestazioni legate alle tradizioni e alla storia locale. Luogo di aggregazione e cerniera con il centro storico. La Piazza rappresenta il “luogo” su cui si affacciano alcune tra le più importanti emergenze storico-artistiche del nostro paese. Oggetto della proposta sarà restituirne la centralità nella vita sociale e culturale".
Ad oggi infatti la piazza ha perso molto del suo ruolo centrale nella vita cittadina: il centro storico, la "Schiavonia", è fortemente spopolata, vive molto di case vacanza e sono assenti servizi e attività commerciali in grado di attrarre movimento. Diversa è la situazione del corso e della piazza, molto movimentata di giorno per la presenza degli uffici comunali e privati (tra cui la Giant srl), di bar e negozi. Inoltre c'è un discreto movimento creato dalla presenza della cattedrale cittadina, la Chiesa Matrice, e delle confraternite ad esse legate.
Per quanto concerne la piazza in sé, vede ben tre accessi al centro storico, accessi di natura prettamente pedonali, vi è l'accesso all'antico castello cittadino, ormai un caseggiato, si può notare un parcheggio e a Sud è lambita da via Mazzini che porta o al corso o prosegue verso Sud-Ovest.
La piazzetta è sede di un mercatino settimanale, i pochi bambini ancora residenti in zona centrale la usano per giocare a pallone e di tanto in tanto viene allestita per delle manifestazioni, soprattutto in estate e per i festeggiamenti che coinvolgono tutto il centro cittadino. Sovente durante le festività religiose, viene allestita una cassarmonica che accoglie bande locali per concerti bandistici molto seguiti soprattutto dagli appassionati.
Dal punto di vista architettonico la piazza presenta una pavimentazione scura, in cementine, in netto contrasto con la pavimentazione chiara di chianche del corso e del centro storico.
A contornare il perimetro ci sono alcune panchine sottostanti alberi molto grandi intervallati da lampioni ben più alti degli alberi e perciò incapaci di illuminare a dovere la piazza.
L'idea progettuale
A seguito delle considerazioni fatte sullo stato dei luoghi, avendone constatato lo stato e raccolto informazioni e pareri da chi la piazza la frequenta più assiduamente e da tempo, ci siamo convinti che Piazza Plebiscito è nel cuore e nei ricordi di tutti per i motivi più disparati.
La maggior parte degli interpellati raccontava di lavori fatti sul posto che avevano ricoperto e occultato la pavimentazione originale in chianche, in continuità con la pavimentazione del centro storico.
Chi vive e frequenta la piazza è ormai abituato a quanto accade nella piazza ad oggi, cioè mercato settimanale e sede della cassa armonica durante le feste ed un po' vi ci sono affezionati. Accogliendo e facendo un sunto dei pareri raccolti, sono stati fissati dei paletti cardine per la progettazione, insieme alle linee giuda già descritte nel bando del comune:
Gli alberi che delineano il perimetro della piazza non sarebbero stati toccati, soltanto "accolti" nella nuova configurazione progettuale della piazza.
La piazza deve essere un punto di contatto e congiunzione tra nucleo storico e centro cittadino, in armonia con quanto la circonda.
Nel segno della continuità, le attività che si svolgono ad oggi nella piazza dovranno poter trovare adeguati spazi anche nella nuova configurazione.
Assicurare la corretta fruizione degli spazi a tutti.
Agevolare la frequentazione della piazza anche all'infuori delle ore mattutine e all'infuori delle manifestazioni organizzate.
Rilievo e sviluppo idee progettuali
Per le operazioni di rilievo ci siamo avvalsi dell'ausilio di un dispositivo di laser scanning mobile, in grado di rilevare ampie aree in poco tempo. Lo strumento è stato molto utile per rilevare i dislivelli dell'area, molto accentuati, gli effettivi spazi occupati dagli alberi, gli edifici del circondario, al fine di definire il contesto in cui si doveva progettare. Il risultato del rilievo è stata una nuvola di punti (riproposta nell'immagine di seguito), una sorta di immagine 3D in negativo (poiché costituita delle sole superfici esterne degli oggetti) e ottimo punto di partenza per la redazione di un modello 3D dell'area.
In prima battuta è stato modellato il contesto con bassa definizione di dettaglio per non appesantire inutilmente il modello. Il secondo passo è stato la modellazione di un volume corrispondente all'attuale area occupata dalla piazza ma posto a quota inferiore, in modo da essere allo stesso livello altimetrico dell'ingresso a Est della piazza, quello proveniente da Largo Chiesa Madre.
Questo sarebbe stato il punto di partenza per l'abbattimento delle barriere architettoniche, garantendo un ingresso alla piazza in piano e quindi accessibile a tutti.
L'intera piazza avrebbe mantenuto quella quota di riferimento, colmando le differenze di quota con le vie circostanti con rampe e scalinate. Ognuna delle strade che approda nella piazza avrebbe avuto un suo accesso alla stessa con uno dei metodi prima descritti.
Risultava indispensabile dare la giusta importanza anche alla Torre dell'Orologio posta in fondo alla piazza, uno dei simboli della città e della piazza stessa: è stata immaginata una direttrice diagonale che parte dall'estremo Sud-Ovest della piazza e raggiunge la torre e che raccoglie tutti gli ingressi immaginati per la piazza. Tutte queste direttrici hanno dato vita ad un percorso pavimentato in chianche, come era l'originale pavimentazione della piazza ed in continuità con la pavimentazione circostante la piazza.
Il percorso è separato dal resto della piazza da un cordolo in pietra posto allo stesso livello del resto della superficie, affinché la separazione sia evidenziata solamente dal cambio di materiali e non dalla creazione di gradini.
Al di là del cordolo ancora un cambio di materiale, ancora chianche ma di forma più regolare e moderna rispetto al percorso immaginato, a costituire una sorta di isole che racchiudono gli alberi e i nuovi lampioni. Questi sostituiscono gli esistenti, sono più bassi e più numerosi, disposti non solo sul bordo ma anche lungo il percorso, con illuminazione verso il basso per favorire una più efficace illuminazione dell'area e al contempo abbattere l'inquinamento luminoso.
I fusti degli alberi vengono cinti di aiuole di vegetazione bassa di specie autoctone locali, ed oltre queste delle panchine circolari intorno agli alberi ad abbracciarli e vivere la piazza insieme alla sua porzione di verde.
Nella zona dove solitamente viene allestita la cassarmonica durante le feste di paese si è pensato di realizzare un piccolo palco fisso, rifinito con i materiali caratterizzanti il resto della pavimentazione e che fungesse da volano per l'organizzazione di eventi e manifestazioni. Questo è infatti un elemento versatile, utilizzabile nelle occasioni più disparate e facilmente adattabile anche con l'utilizzo di strutture temporanee per la realizzazione di quinte di teatro.
Allo stesso tempo è un elemento discreto e poco impattante alla vista, lasciando intatta la percezione di spazio aperto della piazza.
Con tutti questi espedienti si sono lasciati inalterati gli utilizzi attuali dello spazio della piazza, con l'obiettivo di potenziarli ed incentivarne di nuovi.
Realizzazione modello ed elaborati
Sulla base dell'idea progettuale sviluppata e la nuvola di punti adeguatamente ripulita, è stato realizzato un modello BIM del complesso di edifici costituenti la zona circostante la piazza ed ovviamente della piazza stessa. Come già detto, si è scelto di modellare il contesto in maniera poco definita, priva di dettagli, solo a definire i volumi e gli ingombri. Gli unici elementi di dettaglio inseriti sono stati i corpi illuminanti dell'illuminazione pubblica, utili a capire gli apporti luminosi in termini di nuovi corpi illuminanti da installare sulla piazzetta.
La piazzetta invece è stata modellata in tutti i dettagli, sia nella geometria degli elementi che nella definizione dei materiali. Definito infine l'obiettivo del modello, cioè la realizzazione di render, si è optato per una definizione dei materiali puramente estetica, quindi definendo solo le texture e non sfruttando a pieno le potenzialità del BIM nella gestione dei materiali presenti nel modello.
La scelta è stata fatta in ragione del poco tempo a disposizione per la realizzazione del modello e per la grande mole di lavoro al quale si era sottoposti.
Sono stati ricercati anche arredi adatti al progetto, quali panchine e lampioni ed inseriti nel modello insieme agli alberi posti nell'effettiva posizione in cui si trovano ad oggi, senza abbatterne alcuno. Per la vegetazione bassa ai piedi degli alberi si è scelto di operare in post-produzione.
Con il modello realizzato e ottimizzato sono stati prodotti alcuni rendering e un video in cui viene mostrata l'intera piazza. La scelta di renderizzarlo impostando l'orario serale voleva sottolineare il raggiungimento di uno degli obiettivi che mi sono posto per la progettazione: l'abbandono della piazza nelle ore serali è anche dettato dalla scarsissima illuminazione, motivo per cui si è lavorato molto sul raggiungimento di un appropriato livello di visibilità con illuminazione bassa posta al di sotto delle fronde degli alberi e rivolta verso il basso per abbattere il più possibile l'inquinamento luminoso.
Conclusioni
Con grande rammarico l'idea progettuale proposta è rimasta solo un'idea e non un progetto presentabile. Partecipando alla presentazione dei progetti redatti per la piazza e per la villa comunale, ritengo comunque che sia stato fatto un ottimo lavoro con la realizzazione di progetti di livello molto alto e con alle spalle un accurato studio dei luoghi.
Ciò che mi rincresce è che nessuno dei primi tre classificati sia uno studio di progettazione di Mottola.
Ad ogni modo auspico si realizzi il rinnovo di questi due importanti centri nevralgici di Mottola, punti di riferimento per due zone che mantengono un carattere storico e richiamano alla memoria ricordo nostalgici del passato di ogni cittadino e che per questo tanto stanno a cuore ad ogni mottolese.