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11 aprile 2024

Lascia che ti spieghi: la Patente a punti in edilizia

Fonte: www.tg24.sky.it

La patente a punti, prima prerogativa esclusiva del codice della strada, è entrata a far parte anche della sicurezza dei luoghi di lavoro e riguarderà sia imprese che lavoratori autonomi. La misura si applicherà dal 1 Ottobre 2024 a seguito della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto PNRR 4, o DL 19/2024. La spinta definitiva è arrivata dopo l'incidente avvenuto a Firenze.

La patente a punti

La patente a punti sarà indispensabile sia per le imprese che per gli autonomi. Dovrà essere richiesta presso la sede territoriale dell'Ispettorato del lavoro fornendo tutta la documentazione del caso: iscrizione alla Camera di Commercio, adempimento agli obblighi formativi, possesso del DVR (documento valutazione dei rischi), possesso del DURC (documento unico di regolarità contributiva) ed il possesso del DURF (documento unico di regolarità fiscale). Accertati i requisiti dell'azienda, l'Ispettorato rilascerà la patente in formato digitale, e nell'attesa del rilascio si potrà comunque operare nei cantieri a meno di comunicazione contraria.

Come funziona?

Proprio come la patente di guida, all'atto della richiesta, tutte le imprese e gli autonomi dispongono in partenza di 30 punti. Ad ogni infrazione documentata corrisponderà una decurtazione da 5 a 20 punti a seconda della gravità dell'infrazione commessa. La dotazione di punti minima per poter accedere agli appalti ed operare è di 15 punti. Qualora si perdano punti e si volessero reintegrare, sarà possibile frequentare corsi per uno dei settori per il quale sono stati decurtati i punti in precedenza, con ogni corso che da diritto alla reintegrazione di 5 crediti a seguito della trasmissione dell'attestato di frequenza all'ispettorato del lavoro nazionale.
Fonte: www.blog.blumatica.it

Se si opera in deficit di punti?

Con meno di 15 crediti o in assenza di patente si va in contro ad una sanzione amministrativa tra 6.000 e 12.000 euro e l'esclusione dalla partecipazione ai lavori pubblici per un periodo di 6 mesi. La patente può anche essere sospesa in via cautelativa dall'Ispettorato in caso di incidente che comporti la morte del lavoratore (sanzione da 20 punti) o l'inabilità permanente, assoluta o parziale (sanzione da 15 crediti).

Alcune considerazioni

La misura non ha lasciato impassibili gli operatori del settore, interpretando la misura come un ennesimo aggravio burocratico che colpisce indistintamente sia imprese virtuose che imprese già sanzionate a più riprese. Saranno quasi certe modifiche promosse dai rappresentati delle imprese e presentate sotto forma di emendamenti dai deputati di ogni schieramento. In attesa degli ultimi passaggi parlamentari, è comunque palese l'intenzione del legislatore di salvaguardare la salute dei lavoratori e promuovere il lavoro in sicurezza in cantiere, anche alla luce dei recenti avvenimenti di Firenze.
Fonte: www.tg24.sky.it

Ma può bastare a ciò un semplice adempimento burocratico? In realtà il provvedimento è ben più ampio, la patente a punti è solo una piccola parte. Sono, infatti, previste misure di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare sia di natura repressiva introducendo sanzioni penali, sia di natura incentivante con benefici contributivi e premialità per i virtuosi. Sono state enunciate anche misure di potenziamento del personale ispettivo in materia di lavoro nonché indagini di verifica della congruità del costo della manodopera negli appalti.
Ogni scelta e misura presa in favore della diffusione della cultura della sicurezza sul lavoro è sempre una scelta da apprezzare e incoraggiare. Nello specifico del mondo dei cantieri temporanei e mobili i numeri parlano di più di 500 mila imprese attive in Italia che impiegano poco meno di 1,5 milioni di lavoratori: purtroppo, però, gli infortuni denunciati nel 2023 sono aumentati del 3,4% rispetto al 2022.
Prendere la situazione in mano risulta indispensabile.