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21 giugno 2024

Terzo bando per incentivi "Parco Agrisolare"

Abbiamo la seria opportunità di poter fare qualcosa per il nostro pianeta, portando una buona dose di innovazione e risparmio energetico per le nostre aziende agricole. Si tratta della misura denominata "Parco Agrisolare", facente parte di tutti quegli interventi intrapresi in capo al PNRR per agevolare e incentivare la produzione di energia da fonti rinnovabili. Siamo alla vigilia del terzo bando ormai, le notizie trapelate rivelano incentivi che persisteranno sull'80% dell'investimento, alla stregua del secondo bando. In questa sede faremo chiarezza in vista dell'imminente pubblicazione del terzo bando e forti dell'esperienza fatta con i progetti realizzati per i due bandi precedenti.

Agrisolare e Agrovoltaico

Agrisolare o Agrivoltaico? Sono la stessa cosa? Gli incentivi sono gli stessi?
I punti di contatto delle due misure si fermano alle finalità: entrambe sono misure varate per incentivare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in questo caso il sole, e per favorire l'efficientamento energetico delle imprese agricole. Già passando alle modalità di realizzazione della misura troviamo le prime differenze sostanziali. 
Esempio di Agrovoltaico su struttura fissa
L'Agrovoltaico si prefigge di realizzare campi fotovoltaici su campi e terreni (il cosiddetto fotovoltaico a terra) preservando le colture assicurando che una certa percentuale di superficie di terreno resti coltivato con idonee specie. Non è da intendere come uno spreco di suolo che potrebbe essere usato per la produzione agricola: al contrario molto spesso si sceglie di destinare a questo scopo suoli improduttivi o incolti rendendoli produttivi.
L'Agrisolare invece si prefigge di utilizzare le coperture di fabbricati esistenti a servizio delle attività agricole senza consumo di suolo. Inoltre l'impianto che viene installato è progettato su misura per i consumi effettivi dell'attività: si parla di autoconsumo
Analizziamone ogni aspetto.

Chi può richiedere l'incentivo?

Per richiedere l'incentivo è necessario essere imprenditori agricoli in forma sia individuale che societaria, oppure possedere un agriturismo o essere parte di una cooperativa agricola. La misura individua specifici codici ATECO che hanno i requisiti per partecipare. Le attività devono essere già avviate, con un volume d'affari dimostrabile di oltre 7.000,00 € e con requisiti di regolarità contributiva. L'installazione avviene su coperture di edifici appartenenti all'imprenditore o ad egli concessi, come può risultare da un contratto d'affitto, e devono essere edifici strumentali all'attività dell'imprenditore, ad esempio una stalla per un allevatore.

Quanto può essere finanziato?

L'incentivo è fissato all'80% delle spese ammissibili a fondo perduto fino ad un massimo di 200 kW di picco di impianto installato, si scende al 65% fino a 500 kW e al 50% fino a 1.000 kW.  Difficilmente si trovano imprese con le superfici utili ed i fabbisogni (ne parliamo di seguito) che superano i 200 kW di picco. 
I capitoli di spesa ammessi a contributo sono:

  • installazione di pannelli fotovoltaici con un massimale di 1.500,00 € a kW;
  • installazione di batterie di accumulo con massimale di 1.000,00 € a kW;
  • installazione di colonnina di ricarica per autoveicoli elettrici fino a 30.000,00 € di spesa.
Che potenza si può installare? Il calcolo è fatto sulla base dei consumi annui dei 5 anni precedenti all'intervento: individuo l'anno con il consumo maggiore, posso incrementarlo del 5% per definire il massimale, progetto impianto la cui producibilità non supera quella individuata nei fabbisogni aumentati del 5%. Si parla di producibilità perché mediamente 1 kW di fotovoltaico installato in condizioni ottimali produce fino a circa 1,4 kW alle nostre latitudini, ed è questo il valore che si prende per il calcolo. 
Infine, sono ammesse a contributo tutte le spese accessorie utili alla realizzazione a regola d'arte dell'impianto, ivi compresi bonifica amianto delle coperture, coibentazione delle stesse, pratiche burocratiche e di allacciamento, spese professionali di progettazione e realizzazione impianto.

Come si può richiedere il contributo?

Il portale deputato alla raccolta delle istanze è il portale del GSE, Gestore Servizi Energetici. L'imprenditore o chi ne fa le sue veci, inserisce tutti i dati di progetto, la documentazione comprovante i requisiti di partecipazione, una stima della spesa completa che darà diritto all'identificazione del contributo da finanziare. 
Sono dati molto delicati e precisi che è facile sbagliare, ed un errore può vanificare la domanda presentata. Il bando presenta le indicazioni anche per le tempistiche di inserimento della domanda in una finestra temporale ben definita. 
Dovessero le domande superare il plafond dei fondi messo a disposizione dal piano, vige la regola di chi primo arriva meglio alloggia.

Perché rivolgersi a professionisti con esperienza?

Come già detto, la correttezza della domanda è fondamentale per la buona riuscita della presentazione della pratica ed il suo accoglimento. A monte della domanda c'è una corretta progettazione che consente l'inserimento di dati coerenti e che non crea problemi al momento della verifica della domanda da parte del concessionario del beneficio economico.  Molte ditte installatrici sono attrezzate per portare avanti tutti gli step necessari all'ottenimento del contributo e alla realizzazione degli impianti, ma saranno più interessate a curare il loro tornaconto piuttosto che l'interesse del cliente. Noi siamo soliti richiedere almeno 3 preventivi da ditte differenti, di cui controlliamo le referenze, così da dare al cliente possibilità di scelta anche sulla base della richiesta economica: non è da dimenticare che il 20% dell'investimento rimane in capo all'imprenditore.

Noi della GIANT s.r.l. abbiamo curato la progettazione di impianti fotovoltaici per aziende agricole sia per il primo che per il secondo bando. Tutte le pratiche presentate sono state accolte positivamente, alcuni cantieri sono terminati con anche l'erogazione del contributo, altri sono in itinere e presto saranno conclusi. Abbiamo accumulato esperienza pratica utile alla corretta finalizzazione delle domande e siamo pronti a ricominciare con questo terzo bando in uscita.