Uno degli ultimi provvedimenti annuali del Governo in carica è la legge di Bilancio, il momento in cui si tirano le somme delle finanze dello Stato e si programma l'anno fiscale successivo. Rari sono i casi in cui si fa a meno di tagli e riduzione della spesa pubblica, e non ha fatto eccezione la legge di bilancio per il 2025 (L. 207/2024). I bonus edilizi sono stati falcidiati, complice anche l'odio viscerale di questa fazione politica per i vecchi bonus, 110% in primis (indubbiamente gestito male). Analizziamo, dunque, quel che resta iniziando con una grafica esplicativa.
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Restano, dunque, Bonus Ristrutturazione e Bonus Riqualificazione Energetica, in ottima sinergia con Bonus Mobili. Questi i Bonus più facilmente accessibili perché si sposano con gli interventi più comunemente eseguiti. Un discorso a parte andrebbe fatto per il Bonus per l'abbattimento delle Barriere Architettoniche. Per il 2025 alle prime case spetta l'aliquota del 50% e 36% per le altre case, e questo sia per il Bonus Ristrutturazione che per le Riqualificazioni energetiche. Per il 2026 e 2027 entrambi i bonus scendono al 36% per la prima casa e 30% per le altre. Una importante novità sta nell'impossibilità di portare in detrazione generatori di calore che utilizzano fonti fossili (come le caldaie a gas) in linea con quanto stabilito dalla Direttiva Case Green.
Importantissimo per accedere alle detrazioni è:
- Prestare attenzione ai massimali imposti;
- Valutare attentamente i paletti prestazionali per l'accesso ai bonus (soprattutto riqualificazione energetica);
- Rispettare i permessi edilizi imposti e tutte le pratiche burocratiche necessarie;
- Effettuare tutti i pagamenti con bonifici parlanti.
Per approfondire la tematica vi lascio il link ad un articolo di approfondimento oltre a quello raggiungibile dalla didascalia dell'immagine.
