24 gennaio 2025

I Bonus Edilizi dopo la Legge di Bilancio 2025

 Uno degli ultimi provvedimenti annuali del Governo in carica è la legge di Bilancio, il momento in cui si tirano le somme delle finanze dello Stato e si programma l'anno fiscale successivo. Rari sono i casi in cui si fa a meno di tagli e riduzione della spesa pubblica, e non ha fatto eccezione la legge di bilancio per il 2025 (L. 207/2024). I bonus edilizi sono stati falcidiati, complice anche l'odio viscerale di questa fazione politica per i vecchi bonus, 110% in primis (indubbiamente gestito male). Analizziamo, dunque, quel che resta iniziando con una grafica esplicativa.

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28 agosto 2024

Lo sfondellamento del solaio - Pillole di Ingegneria

Il nome del fenomeno può sembrare sconosciuto ai meno addentro al campo delle costruzioni. Guardando le immagini però potrebbero tornarvi alla mente svariati luoghi dove avete visto porzioni di solaio affetti da questo problema. Inquadriamo l'argomento: parliamo di solai, quindi sia il piano su cui poggiate i piedi (dove il caso non è visibile), sia il soffitto sopra le vostre teste, lato dal quale è possibile vedere il fenomeno. Infatti esso, per come è costituito il solaio, riguarda la parte inferiore dello stesso, quello che tecnicamente è chiamato intradosso del solaio. La stragrande maggioranza dei solai piani in Italia sono stati realizzati in latero-cemento gettati in opera (anche detti solai "a margherita"), quindi con una parte portante strutturale in conglomerato cementizio armato ed una di riempimento-alleggerimento in laterizio. La quasi totalità degli elementi in laterizio utilizzati sono cavi per alleggerire ulteriormente la struttura, con delle alette sulla parte laterale per poggiare sull'elemento portante. Il fenomeno dello sfondellamento riguarda il distacco della parte inferiore del blocco di laterizio e la successiva caduta di porzioni anche significative di intradosso di solaio.


Non è l'intero blocco a venir giù, è altamente improbabile, ma solo il suo fondello (o comunque non oltre 1/3 dell'altezza complessiva), da cui il nome del fenomeno. I segni premonitori del distacco sono scarsi ma i danni che ne conseguono non sono irrilevanti poiché il peso dei detriti sarebbe considerevole, pur non compromettendo la capacità strutturale del solaio. Le cause sono da ricercarsi nella geometria della sezione dei blocchi in laterizio: spesso si vedono ampi fori con setti verticali di esigua sezione a tenerli attaccati alla parte superiore. Anche il tipo di materiale, soprattutto se in là con gli anni, non risulta capace di sopportare gli sforzi di trazione a cui le pignatte vengono sottoposte, seppur in maniera marginale ma comunque non idonei al loro ruolo nel pacchetto di solaio. Non mancano errori progettuali e realizzativi, dettati anche dal poco studio fatto su queste tipologie di strutture all'epoca della realizzazione e a pochi dettami normativi esistenti. Inoltre non sono da sottovalutare i fenomeni di infiltrazione d'acqua, d'umidità e condensa e gli sbalzi di temperatura, tutti capaci di indurre sollecitazioni nella struttura o accelerarne il deterioramento.

Analisi sonica strumentale
Cosa fare? Dicevamo che ci sono pochi segni premonitori, ma è bene comunque fare attenzione ai piccoli segnali che potrebbero manifestarsi prima del distacco, ovvero fessurazioni più o meno diffuse nell'intonaco, rigonfiamenti, porzioni distaccate, macchie di umidità. Oltre ai controlli a vista si può procedere con accertamenti periodici non distruttivi come la battitura con un'asta per localizzare eventuali zone a suono "vuoto". Restano controlli soggettivi legati alla sensibilità di chi conduce le verifiche. Metodi di monitoraggio più sofisticati vedono l'utilizzo di termocamere, sonar ed endoscopie tramite piccoli saggi e carotaggi (metodo, però, micro-distruttivo). Laddove si accertasse la presenza di sfondellamento non ancora manifestatosi con la caduta dei detriti è necessario intervenire preventivamente e rimuovere la porzione di solaio distaccatosi.

19 agosto 2024

Sostituzione caldaia al 50% - Pillole di Ingegneria

Le temperature ancora elevatissime non lasciano nemmeno immaginare l'arrivo dell'inverno prossimo. Tuttavia sarà quello il momento in cui riaccendendo a pieno regime le nostre caldaie potremmo scoprire malfunzionamenti o, nel peggiore dei casi, notare come essa non si accenda affatto.
Per tutto il 2024 è ancora in vigore il bonus del 50% applicato su una spesa massima ammissibile di 96.000 € sottoforma di detrazione IRPEF ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
La sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi ammessi ad agevolazione previsti dall'art. 16-bis del DPR n. 917/86, più precisamente parliamo di un intervento di manutenzione straordinaria definito dall'art. 3, comma 1 lettera b) del DPR 380/2001.
In virtù dell'inquadramento fatto dell'intervento è possibile accedere poi al Bonus Mobili, ovvero una detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classi energetiche definite per tipologia di elettrodomestico per un massimo di 5.000 € valida per tutto il 2024.
Per questo tipo di operazioni, per avere l'onere della prova, sarebbe opportuno redigere apposita pratica edilizia. Inoltre è possibile integrare nella stessa pratica anche opere minori correlate all'intervento di sostituzione della caldaia che, sempre entro i limiti dei massimali concessi, possono accedere alla detrazione.
Per maggiori informazioni non esitare a contattarmi nell'apposita sezione del blog.

12 agosto 2024

Affitti brevi: nuove norme antincendio

Il settore degli affitti brevi negli ultimi anni ha conosciuto una crescita esponenziale anche grazie alla rete creata dalle piattaforme digitali e alla loro diffusione. La normativa cerca sempre di mantenere il passo con l'evoluzione della società, con risultati molto altalenanti. La Legge n. 191 del 15/12/2023 ha introdotto specifiche disposizioni a carico dei locatori, tra cui quelle riguardanti la prevenzione incendi nelle unità abitative destinate a locazione turistica. La crescita del mercato di questo settore ha indotto il legislatore a prevenire gli incidenti dovuti agli eventi incendiari per garantire la sicurezza degli ospiti delle strutture, non avendo in precedenza una normativa specifica di settore.

29 luglio 2024

Pannelli fotovoltaici e clima - Pillole di Ingegneria

Il clima è ormai impazzito e lo possiamo constatare ogni giorno. Forti piogge, grandine e raffiche di vento sono problemi reali per gli impianti fotovoltaici installati sulle coperture degli edifici. 

Ma allora come difendersi dagli eventi atmosferici?

I pannelli sono testati e studiati per resistere alle situazioni ordinarie che possono verificarsi nel corso della loro vita utile:

  • Pannello in vetro temperato tra i 3,2 e i 5 mm di spessore, capace di resistere ad eventi di grandine e neve di entità ordinaria;
  • Superfici ed elementi di collegamento capaci di garantire adeguata resistenza al vento;
  • Certificazione IP68 per garantire la tenuta alla pioggia e il mantenimento sottovuoto delle celle fotovoltaiche;
  • Cavi di collegamento adeguati alle condizioni di installazione.
Purtroppo gli eventi estremi sono di difficile previsione, anche se sempre più frequenti. Progettare gli elementi per dover sopportare eventi di eccezionale violenza non avrebbe un effettivo riscontro di utilità andando ad analizzare il rapporto costo - benefici.
Ad oggi l'unica "soluzione" risiede nella stipula di una assicurazione che possa ripagare i danni ricevuti da eventi atmosferici. Tutte le compagnie assicurative si sono dotate di questi prodotti finanziari a prezzi vantaggiosi dato il diffondersi capillare di questi impianti. Inoltre la corretta manutenzione periodica degli elementi permette di conservare le caratteristiche da scheda tecnica immutate nel tempo.